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Lory2Ecco in anteprima alcune delle foto del backstage del concerto di Loredana Errore.

L’agrigentina Loredana si è classificata seconda nell’ultima edizione di Amici, il fortunato talent che ha tenuto al battesimo stelle della musica quali Marco Carta, Alessandra Amoroso e Valerio Scanu.

La straordinaria “Ragazza Occhi Cielo” ha dedicato alla sua città, Agrigento, un indimenticabile concerto, introducendo la serata con una serie di pezzi che meglio rapppresentano il suo genere musicale, dalla Winehouse a Pino Daniele.

La seconda parte della serata è stata interamente dedicata ai suoi più grandi successi del momento, tratti dall’album “Ragazza Occhi Cielo“. I brani in scaletta: “La Voce Delle Stelle“, “Ragazza Occhi Cielo“, “Ti Amo“, “L’Ho Visto Prima Io“.

Ad intrattenere il pubblico in alcuni spazi della serata Marco, una vecchia conoscenza di Loredana, che ha creduto in lei ancor prima del suo grande successo, permettendole di esibirsi qualche anno fa in una grande manifestazione canora a Lampedusa.

A concludere il concerto Dario Assenzo, uno dei più grandi dj del momento, che ha mixato la sua musica insieme a Loredana.

Sorprendente, infine, l’elevatissima presenza del pubblico che ha accolto Loredana Errore, si vocifera di cifre superiori a 7500.

Di seguito alcune delle foto delle prove del concerto. Nei prossimi giorni vedrete alcuni dei momenti più belli della serata.

Arcadia Russo

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La Ricerca Delle Cose
Posted by Lolloforever in Eventi ed Enogastronomia on 11 24th, 2009| icon31.687 Comments »

Il perchè di un Festival dell’Enoturismo se lo sono chiesti in molti. La risposta che mi viene spontanea è nell’esperienza stessa che ho vissuto de visu. Evito di mettere foto, perchè da quanto mi hanno fatto appendere l’enoturista tipo deve avere il coraggio di costruirsi da sè senza avere un know how. Chi viaggia deve sognare e deve trovare da sè i propi stimoli. Lo stesso Festival era ben costruito ma molto ”in progress”, dato che è molto difficile poter costruire un qualcosa che si adatti a tutti gli utenti. Dalla stazione ferroviaria non si deve avere timore della gente che si spinge per salire sul Bus, perchè tutti son motivati verso una meta, pur non sapendo cosa si riuscirà a trovare. Avevo sbirciato su un libro nel bookshop della stazione di Vicenza aspettando: ”non cerchiamo le cose, ma la ricerca delle cose”. Ne ho avuta piena conferma.
L’evento per l’enoturista giunto in loco è sembrato soprattutto vicentino, alla prima edizione e nel territorio ospitante è giusto che sia così.
Il primo impatto col territorio lo si è potuto avere col Durello (http://www.montilessini.com/news/news.php), che il Consorzio di Vicenza (http://www.vicenzae.org/) e le autorità hanno definito come il vitigno piu’ rappresentativo del versante veronese e vicentino. Ben si sposa col Baccalà alla Vicentina (http://www.baccalaallavicentina.it/it/) e con tutta la cucina tipica. Non solo vino fermo ma un apprezzato spumante, sempre piu’ metodo classico. Una nota di merito a piccole cantine , come la val Leogra che portano avanti una nicchia di produzione di buon livello. Sta all’enoturista decidere se abbinarlo con la ciliegia sotto spirito (com’è stato proposto) o con altri piatti. Proseguendo scopri che la varietà berica offre delle sorprese: cene palladiane, soppressa, dolci, pane prodotti da ricette locali. Non mancano le aziende dell’alto vicentino che lavorano seguendo la filosofia biorganica, ben differente dalla biodinamica. Scopriamo anche che il Consorzio di Tutela del Gambellara (http://www.stradadelrecioto.com/index.php?area=consorzio) ci dà la possibilità di gustare il Classico, il Recioto (fresco di DOCG), il Vin Santo in abbinamento con la cucina tipica (http://www.vicenza.com/temi/vicenza_doc/cucina_ricette.shtml). Il Baccalà l’ha fatta da padrone anche col Breganze (http://www.stradadeltorcolato.it/). Tanto importante nella tradizione contadina locale che nel 1987 è stata fondata la Venerabile Fraternita del Baccalà che ha lo scopo di conservarne la tradizione.  Il rosso autoctono si è potuto trovare nel Tai Rosso delle aziende edl progetto Qualithos (Le Pignole, Piovene, Dal Maso e Brunello..http://www.qualithos.it/), declinato nelle diverse filosofie aziendali. Tra i distillatori abbiamo trovato Brunello (http://www.brunello.it/) attivo dal 1840; i professionisti di questo settore di nicchia han avuto modo di farsi vedere in numerosi eventi, tra cui il ”Turisti in Distilleria”, dove hanno potuto esprimere al grande pubblico i segreti di un ‘arte che (vino permettendo) appassiona i
giovani. Non ci si è fermati al solo ”Gusto Locale” (http://www.gustolocale.it/) in termini di vino. Dalla Franciacorta (http://www.franciacorta.net/) , coi suoi Satèn, Brut Milllesimati e e la nuova doc Terre di Franciacorta bianco e rosso, al Sagrantino di Montefalco (versione passita strepitosa), ai vini toscani a base di Sangiovese, dalla doc Montecucco, al Brunello e ad altri tagli Merlot – Cabernet interessanti. C’era anche chi lavorava per i ”wine lovers” , a diversi livelli. La Commissione Ministeriale capeggiata da Gualtiero Marchesi ha descritto le linee guida del nuovo turismo enogastronomico; da ricordare che in primavera il ”maestro” Marchesi festeggierà con degli eventi i 50 anni di attività. L’Associazione Città del Vino (http://www.cittadelvino.it/) si è riunita con i diversi aderenti, in piena libertà per dirimere certe questioni. Non tutto è stato risolto ma la sinergia sembra sia l’obbiettivo da perseguire. I wine
makers hanno avuto modo di confrontarsi con buyers da diversi Paesi che hanno avuto modo di apprezzarli e di poter farsi un’idea su nuove strategie di marketing.
Ma si è trovato solo vino? Era questo il fine ultimo? Accanto a questi molti pacchetti turistici collegati con le bellezze storiche e artistiche (http://www.sitiunesco.it/index.phtml?id=103), numerose strade del vino(http://www.festivalenoturismo.it/elenco-espositori.html) e la presenza del Movimento Turismo del Vino (http://www.movimentoturismovino.it/) e tours operators e riviste del settore. Ma questo è solo un accenno. La stessa varietà enologica è passata da frizzanti (l’antagonista del Durello il Prosecco), passiti vari. L’olio è stato spesso presentato in abbinamento a croste di pane. Non tutto è stato pefetto, come sempre accade in ogni viaggio che intraprendiamo alla scoperta di qualcosa di nuovo. A noi sta essere ricettivi, l’enoturista deve scoprire e imparare. Mi ha fatto molto piacere vedere che la Regione (anche con l’invenzione di un chip per le bottiglie), le autorità, la
Promo Veneto e chi ha organizzato ha avuto il coraggio di organizzare un Festival che secondo alcuni doveva essere relegato al Vinitaly, visto il tempo di crisi. Ma forse la crisi si combatte con l’azione e con il perfezionamento continuo. E’ di sicuro un “work in progress”, non dico che bisognerà valutare le prossime edizioni, ma che molto probabilmente vedremo un pò piu’ di Italia e non avremo mai una risposta. Quella la deve cercare il pubblico in tutte le sue sfacettature. L’unica cosa che mi ha dato un pò di dispiacere è il veder accorrere tanta gente solo nelle battute finali. C’est la vie. All’anno prossimo!

Lorenzo Magnabosco
wine writer and trotter

Riferimenti: http://www.festivalenoturismo.it/


JOB&Orienta 2009: conferenza stampa giovedì 19, Fiera di Verona
Sala del Consiglio di Amministrazione, Fiera di Verona.

Presentazione di JOB&Orienta 2009, Fiera di Verona, 26–28 novembre (XIX edizione).

Giovedì 19 novembre , alle ore 10.00 presso la sala del Consiglio di Amministrazione (5° piano) della Fiera di Verona si terrà la conferenza stampa di presentazione della XIX edizione di JOB&Orienta , la mostra convegno nazionale dedicata al mondo della scuola, all’orientamento, alla formazione e al lavoro, in calendario dal 26 al 28 novembre 2009 alla Fiera di Verona.

Per presentare obiettivi, contenuti, grandi temi e novità dell’evento, all’incontro con i giornalisti sono stati invitati:

Ettore Riello, presidente di VeronaFiere;
Elena Donazzan, assessore alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione della Regione Veneto;

Carmela Palumbo, direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto;

Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona;
Flavio Tosi, sindaco del Comune di Verona;
Sergio Bailetti, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
Anna Grimaldi, Area Politiche per l’Orientamento dell’ISFOL.

JOB&Orienta 2009 è promosso da Veronafiere e Regione del Veneto. Con la collaborazione di Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

È realizzato in partnership con Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Università degli Studi di Verona, Confindustria Verona, CCIAA di Verona (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona), COSP (Comitato provinciale Orientamento Scolastico e Professionale), ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale ), Assocamerestero, ISFOL (Istituto per la Formazione dei Lavoratori), Unioncamere (Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura). Gode del patrocinio di Ministero della Gioventù, AEFP (Associazione Europea per la Formazione Professionale), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola), Confartigianato, Confindustria, CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), Touring Club Italiano.

Segreteria organizzativa:
Layx srl, tel. 049 8726599,
email: [email protected] – www.veronafiere.it/joborienta

Ufficio Stampa JOB&Orienta :
Marta Giacometti tel. 049/8764542 – cell. 338/6983321, 338/6719974
e-mail: [email protected]

Lorenzo Magnabosco

Lugana Armonia senza Tempo
Posted by Lolloforever in Eventi ed Enogastronomia on 11 18th, 2009| icon31.095 Comments »

Lunedì 30 novembre all’ Osteria Treno di Milano degustazione di Lugana organizzata dal Consorzio e Tutela Lugana Doc.

Alla degustazione parteciperanno ben 26 aziende che presenteranno più di 50 etichette.

La serata sarà presentata da un esperto del Gambero Rosso che, insieme ai produttori e ai rappresentanti del Consorzio, illustrerà le caratteristiche dei vini in degustazione.

In abbinamento le creazioni dello chef Leandro Luppi del Ristorante Vecchia Malcesine.

Lugana Armonia senza Tempo

Per info: www.consorziolugana.it – www.gamberorosso.it

Lorenzo Magnabosco



			

Ais del Veneto presenta:
“Focus sul Valpolicella”
Degustazioni e riflessioni su un’eccellenza veronese.
Per comprendere a pieno il valore di un territorio occorre tornare alle sue origini, ai suoi vini più antichi e alla loro essenzialità.
AIS Veneto dedica un appuntamento di riflessione e degustazione al rosso veronese, un vino versatile a tavola e ambizioso nelle sue versioni più strutturate, con un esclusivo banco d’assaggio di 22 aziende, in presenza del produttore.
Programma della manifestazione
Sabato 21 novembre 2009
- Dalle ore 10.00 alle 11.30: seminario di apertura
presso: Parco di Venere – Banqueting & Congressi
Mezzane di Sotto (VR) – Via Venturi, 14. (mappa)
- Dalle ore 10.00 alle 20.00: accesso alle degustazioni
presso: Villa Verità Fraccaroli
San Pietro di Lavagno (VR) – Via Boschetto, 6. (mappa)
Ingresso
Con ticket:
- 20 € al pubblico.
- 15 € riservato ai soci AIS e Sporting Club “Bacco d’Oro”.
Info
Elenco delle aziende
  • Aldegheri
  • Allegrini
  • Bertani
  • Bolla
  • Bussola
  • Cantina Valpolicella Negrar
  • Corte Sant’Alda
  • Dal Forno
  • Fabiano
  • Fraccaroli – Grotta del Ninfeo
  • Marion
  • Nicolis
  • Roccolo Grassi
  • Rubinelli Vajol
  • Sartori
  • Speri
  • Tedeschi
  • Tenuta Sant’Antonio
  • Tenute Galtarossa
  • Terre di Leone
  • Tommasi
  • Viviani
Lorenzo Magnabosco

Vi segnaliamo la presentazione di “CUORE DIVINO” che si terrà all’Hotel Baglioni di Verona il 19 Novembre p.v. alle ore 19.30

Inizia il viaggio di Cuore Divino.
Il libro raccoglie 125 cuori rossi (personaggi del mondo del Vino)

e verrà presentato in tutta Italia.

Il ricavato delle offerte servirà a finanziare l’istruzione dei bambini esuli del Tibet.





Lorenzo Magnabosco






			
DOLCE VI A BASSANO DEL GRAPPA
Posted by Lolloforever in Eventi ed Enogastronomia on 11 18th, 2009| icon31.410 Comments »

DOLCEVI

I migliori vini dolci del Veneto ed Italiani si incontreranno nella splendida
cornice delle prealpi vicentine per un week-end nell’incantevole
autunno veneto. La seconda edizione di DolceVi si svolgerà
a Palazzo Bonaguro a Bassano del Grappa (Vi).
I vini dolci italiani sono tra i più ricercati del mondo e, pur nelle loro
peculiarità, sanno conquistare anche il cuore e l’anima delle persone
che non si interessano o addirittura non bevono vino.
Vini nobili e maestosi, cui spesso in passato venivano addirittura
attribuiti poteri terapeutici, nonostante si presentino con colori
e qualità diverse, sono tutti accomunati dalla stessa caratteristica:
la dolcezza.
DolceVi vuole essere un’occasione unica per conoscere vini dolci
e passiti da sogno, talvolta neppure presentati alle guide specializzate
a causa dell’esigua disponibilità di bottiglie.
A DolceVi parteciperanno alcuni tra i migliori produttori italiani, selezionati
dall’organizzazione, a garanzia della massima qualità.
Durante il dolcissimo week end sarà inoltre possibile scoprire nuovi
abbinamenti e curiosità, nell’ambito di Laboratori del Gusto e degustazioni
guidate.

Per il pubblico: ticket per le degustazioni € 15,00
Per sommelier, Onav, AIS, Slowfood, Confcommercio,
Confesercenti (solo esibendo la tessera associativa)
ingresso ridotto a € 10,00
Il prezzo del biglietto comprende:
• bicchiere da degustazione,
che resterà di proprietà dell’utilizzatore;
• guida alla degustazione;
• assaggi di gastronomia di qualità del territorio,
a cura di Vicenza Qualità.

Evento nell’evento in esclusiva:
vetrina dell’agroalimentare vicentino

Altri eventi in esclusiva
Sabato 21 novembre e domenica 22 novembre
Nell’orario di degustazione pubblica, a cura dell’ Associazione
Italiana Sommelier, sarà attiva l’enoteca “Le Dolcezze Italiane”
con informazioni per l’acquisto dei vini e dei prodotti
della gastronomia dolce presentati alla manifestazione.
domenica 22 novembre
a cura dell’Associazione Italiana Sommelier:
ore 16.30 Panel dei degustatori ufficiali per la selezione dei vini vicentini
ore 18.00 Selezione miglior sommelier vicentino

PROGRAMMA

Sabato 21 novembre 2009
ore 10.30 Convegno d’apertura: “La qualità contro gli eccessi –
La cultura dei vini dolci”

Protagonisti della sicurezza stradale, della medicina
riabilitativa, dell’alimentazione e nutrizionisti,
dell’enologia e della ristorazione a confronto.
Convegno rivolto agli studenti dell’Istituto “Remondini”.
ore 14.30 Inizio degustazione per il pubblico.
ore 15.00 Convegno “Dolci Dolcezze ….. e non solo –
Il Manifesto del Vino Dolce”

Moderatore: Fabio Piccoli, giornalista enogastronomo.
A seguire: i produttori propongono le loro specialità
dolciarie abbinate ai vini dolci.
Convegno rivolto alla stampa su invito.
ore 20.00 Chiusura prima giornata.

Domenica 22 novembre 2009
ore 10.30 Inizio degustazione per il pubblico.
ore 11.00 Laboratorio del Gusto – Slow Food
“I Vini Santi d’Italia” degustazione
di otto Vin Santi abbinati ai “dolci e formaggi
della tradizione” a cura di Slow Food Veneto.

Costo di partecipazione € 15,00 ; degustazione
e numero limitato (Acconto di prenotazione di € 10,00*)
ore 14.30 Laboratorio del Gusto – Slow Food e i Produttori
di Terra Madre i presidi “Le Dolcezze Perdute”

Il presidio della Slatko di prugne pozegaca
della Bosnia Erzegovina. Costo di partecipazione
€ 10,00 ; degustazione e numero limitato
(Acconto di prenotazione di € 5,00*)
ore 16.00 Laboratorio del Gusto – Slow Food e i Produttori
di Terra Madre i presidi “Le Dolcezze Perdute”

I presidi del Cacao: Cacao della Chontalpa (Messico)
e Cacao Nacional – (Equador). Costo di partecipazione
€10,00; degustazione e numero limitato
con prenotazione* (Acconto di prenotazione di € 5,00*)
ore 19.00 Chiusura manifestazione.

Informazioni e prenotazioni per i laboratori e pagamento:
[email protected] o [email protected]
(*) versamento dell’acconto di prenotazione dei Laboratori del Gusto
Consorzio Vini Vicentini Doc, Corso Fogazzaro, 37 – 36100 Vicenza
c/o Banca Popolare di Vicenza – Agenzia di Lonigo (VI)
IBAN: IT11 C057 2860 4510 1957 0512 185
Causale: “acconto degustazione (Vin Santi) (Slatko) (Cacao)”
La ricevuta del bonifico deve essere allegata alla richiesta di prenotazione.

Lorenzo Magnabosco

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Lino Banfi, il popolare attore barese, diventato famosissimo come nonno d’Italia nella fortunata serie tv UN MEDICO IN FAMIGLIA, lascia la serie che lo ha reso famoso per sempre, e lo fa dalle pagine del settimanale “TV Sorrisi e Canzoni”: “Il Papa ha ragione: le famiglie allargate rovinano la vita di molti bambini. I Martini non sono proprio una bella famiglia, anzi è una famiglia di casinisti. Sgretolata. Sul nonno per esempio sono cadute troppe responsabilità, con un padre assente per dieci anni…” dice nell’intervista Lino Banfi. L’intervista arriva proprio dopo la serie numero 6, dove, per volere suo, la presenza di nonno Libero è limitata a sole 6 puntate. Alla stessa decisione di lasciare la serie si sono aggiunti Lunetta Savino (Cettina), comparsa soltanto in una puntata, Enzo Salvi (Torello), visto solo in immagini di vecchi episodi, e Margot Sinkabonyi (Maria), quest’ultima ha rilasciato un intervista a “Donna Moderna”: “Per anni mi hanno chiesto di sembrare più matura, mentre io mi sentivo una ragazzina. Stavolta ho capito che se Maria diventava donna potevo farlo anch’io, Quando stava per andare in onda la prima puntata del Medico 6 mi sono sentita molto a disagio. Sapevo che nel momento in cui avrei acceso la tv sarebbe ricominciata tutta quella parte del mio lavoro che mi fa stare male: i paparazzi, la superficialità, l’invasione della privacy. Penso di crearmi un lavoro parallelo come maestra di yoga, così poi non mi dovrò buttare sulla prima fiction che capita.” Per chiudere poi una battuta: “Anche se faccio il Medico da una vita, non guadagno ancora quanto Lino Banfi”.

Ora le sorti della famiglia Martini, sono sulle spalle di Giulio Scarpati e dei produttori della serie, che dovranno trovare nuove storie e nuove new entry, ma senza i pilastri si sà una casa non regge, ma come direbbe nonno Libero: “una parola è troppa e due sono poche”.

GerryItalia25

Il trans del grande fratello 10 si svela
Posted by GerryItalia25 in Tv&Gossip on 11 8th, 2009| icon32.170 Comments »

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Finalmente il trans del GF10, Gabriele Belli, svela la sua vera identità ai suoi coinquilini, durante il gioco delle verità che stava facendo insieme agli altri ragazzi della Casa. “La cosa che deve raccontarci è che, secondo me, lui è una donna dichiara Mara agli altri concorrenti, la quale aveva già intuito il segreto di Gabriele. Insieme a lei Tullio, Maicol, Veronica e Alberto, ma a nessuno di loro sembrava vero e scoppiano in una risata. Nel pomeriggio Gabriele fa riunire tutti i suoi amici in salotto e decide di fare la sua confessione: “Io sono nato in un corpo di donna, la mia è un’identità di uomo, intrappolato in un corpo da donna, ero murato vivo, l’unico mio handicap è non poter diventar padre”. Così Gabriele inizia a raccontare tutta la sua storia, tra le domande stupite dei suoi coinquilini, ribadendo di avere una forte voglia di diventare padre, di non far mai mancare niente al proprio figlio, dandogli tutto ciò che lui non ha potuto avere nella sua vita. Ha riportato inoltre la sofferenza della sua vita vissuta tra i maltrattamenti della nonna, la brutta fase per strada, dopo un cocktail di farmaci e alcol, e il suo ritrovamento, a seguito di una denuncia di scomparsa da parte della sua famiglia, grazie al programma tv “Chi l’ha visto?” solo dopo 4 mesi. “Io non ho cambiato sesso, mi sono riappropriato di me. Gabriele c’è, viverlo con voi è essere Gabriele al 100%”, dice emozionato Gabriele. Dopo la rivelazione di Gabriele i ragazzi decidono di buttarlo in piscina, dimostrandogli così il loro affetto nei suoi confronti e facendo ritornare tutto come prima, accettando la scelta di Gabriele senza pregiudizi e commenti alcuni contro di lui. Ma si sa’, dopo la quiete c’e sempre una tempesta in arrivo.

GerryItalia25

In migliaia ai funerali di Natuzza Evolo
Posted by GerryItalia25 in News&Attualità on 11 4th, 2009| icon36.672 Comments »

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Si è stimata una folla di 30 mila persone a dare l’ultimo saluto a Natuzza Evolo, la mistica con le stigmate come Padre Pio, morta domenica scorsa, a Paravati nel Vibonese. Il vescovo di Mileto, Monsignor Luigi Renzo ha detto: “Natuzza è già santa perché è in Paradiso”, confermando le voci di chi la vorrebbe già santa. La messa è stata celebrata davanti alla sede della fondazione Cuore Immacolato di Maria, struttura voluta da Natuzza Evolo.

“Mi avete chiesto se Natuzza sarà Santa subito. Ebbene il vostro lungo applauso all’arrivo del feretro è una prima risposta. Lei è già santa perché è in Paradiso. L’istruttoria per il processo di beatificazione è un problema solamente nostro che seguiremo secondo le procedure e senza fretta. E poi più volte mi avete chiesto la posizione della chiesa rispetto alla figura di Natuzza. Ebbene a quest’ultima domanda si può rispondere con la presenza della delegazione dei vescovi calabresi che sta partecipando a questo funerale” ha detto il vescovo Luigi Renzo. Alla messa funebre erano presenti molti esponenti militari dell’Arma Dei Carabinieri, della Guardia Di Finanza, e Polizia Di Stato, tutti vestiti in Alta Uniforme. “Tante volte Natuzza ha accolto molti di noi, oggi siamo stati noi ad accoglierla con un applauso” dice il vescovo di Mileto all’arrivo del feretro di Natuzza, “facciamo festa, perchè Natuzza ora e tra i santi del paradiso”.

BIOGRAFIA (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Natuzza_Evolo )

Nacque a Paravati, una frazione del comune di Mileto, antica città della Calabria, dove Ruggero il normanno aveva stabilito la capitale della sua contea e la prima diocesi di rito latino dell’Italia meridionale. Il padre, Fortunato, qualche mese prima che lei nascesse, nella speranza di poter aiutare la famiglia, era emigrato in Argentina, da dove non tornò mai più. La madre, Maria Angela Valente, rimasta sola con una numerosa famiglia da accudire, si adattò ai lavori più umili per sfamare la famiglia. Natuzza (un diminutivo di Fortunata molto diffuso in Calabria) cercò di aiutarla accudendo gli altri fratelli, non potendo frequentare regolarmente la scuola e restando quindi con un livello di istruzione molto limitato, quasi analfabeta. Sposata con un falegname e avendo cinque figli, ha avuto una vita caratterizzata sin dall’infanzia da episodi paranormali, quali presunte apparizioni e colloqui con Gesù Cristo, la Madonna, angeli, santi e defunti, la comparsa di stimmate ed effusioni ematiche accompagnate da stati di sofferenza durante il periodo pasquale, momenti di estasi; testimonianze le attribuiscono anche il “dono dell’illuminazione diagnostica“. Per decine di anni ha ricevuto presso la sua abitazione migliaia di persone provenienti da tutto il mondo per incontrarla, principalmente nella speranza di avere notizie dall’aldilà dai propri defunti o indicazioni sulle proprie malattie. Moltissimi hanno testimoniato di aver ricevuto grazie e benefici dopo la visita alla sua persona. Su sua ispirazione si è costituita nel 1987 un’associazione (poi diventata fondazione, presso cui Natuzza ha trascorso il resto della sua vita) con l’obiettivo di creare a Paravati un complesso che inglobi un santuario mariano, strutture per l’assistenza medica e centri per giovani, anziani, disabili, tra cui, già realizzati, il centro anziani “Pasquale Colloca” e quello per i servizi alla persona “San Francesco di Paola”[. Ispirati da Natuzza e dalla sua testimonianza di fede sono sorti inoltre dal 1994 dei “Cenacoli di preghiera” e diffusi sul territorio nazionale e all’estero. Muore alle 5 di mattina del 1 novembre 2009, nel centro per anziani che lei stessa aveva fondato grazie alle offerte dei fedeli, a causa di un blocco renale.

GerryItalia25

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