Ecco in anteprima alcune delle foto del backstage del concerto di Loredana Errore.
L’agrigentina Loredana si è classificata seconda nell’ultima edizione di Amici, il fortunato talent che ha tenuto al battesimo stelle della musica quali Marco Carta, Alessandra Amoroso e Valerio Scanu.
La straordinaria “Ragazza Occhi Cielo” ha dedicato alla sua città, Agrigento, un indimenticabile concerto, introducendo la serata con una serie di pezzi che meglio rapppresentano il suo genere musicale, dalla Winehouse a Pino Daniele.
La seconda parte della serata è stata interamente dedicata ai suoi più grandi successi del momento, tratti dall’album “Ragazza Occhi Cielo“. I brani in scaletta: “La Voce Delle Stelle“, “Ragazza Occhi Cielo“, “Ti Amo“, “L’Ho Visto Prima Io“.
Ad intrattenere il pubblico in alcuni spazi della serata Marco, una vecchia conoscenza di Loredana, che ha creduto in lei ancor prima del suo grande successo, permettendole di esibirsi qualche anno fa in una grande manifestazione canora a Lampedusa.
A concludere il concerto Dario Assenzo, uno dei più grandi dj del momento, che ha mixato la sua musica insieme a Loredana.
Sorprendente, infine, l’elevatissima presenza del pubblico che ha accolto Loredana Errore, si vocifera di cifre superiori a 7500.
Di seguito alcune delle foto delle prove del concerto. Nei prossimi giorni vedrete alcuni dei momenti più belli della serata.
Arcadia Russo



Il perchè di un Festival dell’Enoturismo se lo sono chiesti in molti. La risposta che mi viene spontanea è nell’esperienza stessa che ho vissuto de visu. Evito di mettere foto, perchè da quanto mi hanno fatto appendere l’enoturista tipo deve avere il coraggio di costruirsi da sè senza avere un know how. Chi viaggia deve sognare e deve trovare da sè i propi stimoli. Lo stesso Festival era ben costruito ma molto ”in progress”, dato che è molto difficile poter costruire un qualcosa che si adatti a tutti gli utenti. Dalla stazione ferroviaria non si deve avere timore della gente che si spinge per salire sul Bus, perchè tutti son motivati verso una meta, pur non sapendo cosa si riuscirà a trovare. Avevo sbirciato su un libro nel bookshop della stazione di Vicenza aspettando: ”non cerchiamo le cose, ma la ricerca delle cose”. Ne ho avuta piena conferma.





